Attilio Cianni Attilio Cianni è nato a Cetraro nel 1986, pittore figurativo, realista ed iperrealista. Quando l’iperrealismo moderno incontra il Rinascimento, la fusione delle due epoche e dei due stili non può che sorprendere: una composizione che tende al surrealismo pur conservando sia la freddezza del realismo sia la moderazione dell’arte tradizionale. Le opere di Attilio Cianni, raffiguranti le donne nella loro fredda bellezza, quasi sempre di profilo, che ricordano i grandi maestri del Quattrocento come Piero della Francesca, si stagliano in primo piano con le loro vesti fiorite e colorate su sfondi la cui rarefazione è paragonabile ai paesaggi e ai cieli di Giovanni Bellini. Attilio Cianni, maestro nella tecnica dell’olio su alluminio impreziosito da foglia d’oro, propone una pittura che mira alla bellezza, dove la calma della forma provoca sublimazione nell’osservatore, come se il compito dell’artista – anche nel clima attuale – fosse quello di proporre un modello di perfezione ideale in cui il kosmos prevale sul caos, una natura che si forma dalla disintegrazione della materia inorganica. Un altro stile pittorico che vede protagonista Attilio Cianni è carboncino e grafite che si distingue per l’eleganza e la precisione del suo segno grafico. Con questa tecnica crea opere dal forte impatto emotivo, in cui luce e ombra si fondono in un equilibrio perfetto. La sua ricerca artistica si concentra sul disegno figurativo, con particolare attenzione alla forma umana, al volto e alla profondità dello sguardo. Attraverso la morbidezza del carboncino e la definizione della grafite, Cianni dà vita a immagini intense e raffinate, capaci di comunicare emozioni silenziose e profonde. Ogni opera è il risultato di uno studio accurato della materia e del chiaroscuro, che trasforma il foglio in una superficie viva, carica di tensione e poesia. Presente in numerose mostre e collezioni private, Attilio Cianni è oggi riconosciuto per la sua capacità di unire tecnica accademica e sensibilità contemporanea, rendendo ogni disegno un’opera dal carattere unico e senza tempo. Instagram Mostre recenti – Personali 2025 – Pavia – Spazio Tekirama Personale 2019 – Garlasco (PV) – Santuario della Bozzola Personale Mostre recenti – Collettive 2025 – Abbiategrasso (MI) – Castello Visconteo Collettiva concorso “La Rosa d’Oro” Espone come ospite d’onore fuori concorso 2024 – Milano (MI) – Studio K – Palazzo della regione Lombardia Mostra-concorso “Essere Italiani” Vince primo premio assoluto – sezione pittura 2023 – Miami (USA) Art Wynwood, Liquid Art System, 2022 – Miami (USA) Art Miami + CONTEXT Art Miami, Liquid Art System 2019 – Voghera (PV) – Sala Pagano Collettiva “Corrispondenza degli opposti” – dall’astratto all’iperrealismo 2018 Ottobre – Milano (MI) – Fabbrica del Vapore – Collettiva “Arte Milano” a cura di Philippe Daverio Maggio, Premio-collettiva a Londra presso Brick Lane Gallery – Vince primo premio “London Art Price Great Master” Aprile, Collettiva “Arte a Palazzo” presso Galleria Farini di Bologna a cura di Vittorio Sgarbi Aprile, Collettiva “Works on Paper” a Cremona presso struttura privata a cura di Elena Dagani Marzo, Collettiva “Dal Design all’Arte”, Milano – spazio espositivo K a cura di Giorgio Grasso Febbraio, Premio Museo MIIT (Torino) – Vince premio “Museo MIIT prima edizione Gennaio, Doppia esposizione a Milano in Via Kramer e Via della Spiga nella collettiv “Arte e Moda a Milano” a cura di Giorgio Grasso 2017 Dicembre, Collettiva “Magister Artis” a Cava de’ Tirreni (SA) a cura di Vittorio Sgarbi Ottobre, Espone nel padiglione Guatemala, La Biennale di Venezia a cura di Daniele Radini Tedeschi Riceve il riconoscimento “Leone Alato” come miglior giovane talento Giugno, Collettiva-premio “Arte Salerno” a cura di Vittorio Sgarbi e Daniele Radini Tedeschi – Vince il premio “Arte Salerno” e il premio “Un artista a Londra” Maggio, Collettiva “Dal Figurativo all’Astratto” a Voghera (PV), presso Sala Pagano a cura di R. Angeleri Dichiarazione d’Artista Ho Iniziato il mio perfezionamento tecnico-artistico seguendo l’iperrealismo, avendo bisogno di qualcuno che potesse darmi le nozioni per poter sviluppare al meglio il mio talento, e cercai Mario Donizetti, massimo esponente della pittura figurativa, ritrattista e saggista, che mi diede lezioni di disegno e pittura, riscoprendo tecniche antiche andate perdute da lui rimesse in uso, come la tempera al tuorlo d’uovo, l’encausto, il pastello encaustizzato, il disegno in punta d’argento. In breve tempo riuscii a migliorare e a capire i segreti della vera arte dove il disegno sta alla base di tutto come ingegno e progetto, capii l’importanza dell’estetica e del pensiero filosofico. Dopo aver partecipato a numerosi concorsi di arte contemporanea, vincendo premi, riconoscimenti ecc, partecipai a numerose mostre collettive anche all’estero e iniziai ad attirare l’attenzione di alcuni galleristi interessati ai miei lavori. Franco Senesi mi propose di lavorare insieme a lui, fu una cosa sensazionale poter esporre nella sua galleria, e tuttora abbiamo un bellissimo rapporto lavorativo. Ma sentivo di non essere ancora arrivato dove volevo, cercavo me stesso, cercavo qualcosa di diverso, uno stimolo più alto, quasi mistico, per poter creare opere uniche, qualcosa di nuovo ma allo stesso tempo che rendesse omaggio ai grandi maestri del rinascimento. Dopo numerosi studi e ricerche cercando di capire perché la vera arte, quella concepita dai geni del passato, fosse un tripudio di armonia e bellezza, cercando di capire il significato dei simboli in esse contenuti, mi imbattei su you tube in un video che cambiò il corso della mia esistenza artistica e personale, come essere umano e come uomo. Era un seminario del simbologo Michele Proclamato sui simboli contenuti nell’arte, sul loro significato, e sul perché gli antichi usassero questa simbologia per comunicare con il mondo. Rimasi affascinato e stupito perché iniziava a fare chiarezza e a confermare delle ipotesi che avevo già fatto ma avevo ancora dei dubbi, cosi non esitai a contattarlo per conoscerlo di persona e poter studiare insieme a lui. Grazie a Michele ho capito molte cose, e soprattutto che il mondo che cercavo si trova dentro me stesso, un mondo ideale, parallelo, metafisico. Preso coscienza di ciò ho pensato di iniziare un nuovo ciclo pittorico che racconta dell’equilibrio armonico universale e cosi lo chiamai AEQUILIBRIUM. Il tutto è governato da un sottile